*QUOTA individuale di partecipazione:
55.- CHF residenti (65.– non residenti)
(con un minimo di 30 e massimo di 48 partecipanti)
Alle ore 17.00 ritrovo dei partecipanti presso la nuova palestra delle scuole.
Il rientro è previsto per mezzanotte.
Iscrizione entro il 9 aprile 2027
Ad iscrizione avvenuta, verrà inviata la polizza per il pagamento.
Vi preghiamo di segnalare le persone non residenti.
Al momento della partenza faremo controllo.
Servizi Inclusi: Trasferimento in pullman privato, biglietto di ingresso al teatro
Servizi Esclusi: Extra e assicurazione. In caso di impedimento personale, la quota non è rimborsabile in quanto non è prevista una copertura assicurativa. Il posto può tuttavia essere ceduto a un’altra persona, previa comunicazione all’Ufficio Cultura.
Reparto di ginecologia: una donna ha le contrazioni e sta per partorire.
La situazione è concitata: un ostetrico cerca di tranquillizzarla, ma soprattutto cerca di tranquillizzare l’uomo che la accompagna: il marito? No. Il fratello? No. Il compagno? Non proprio. Diciamo un amico speciale al quale la donna ha nascosto la sua gravidanza!
A volte l’amore è più vicino di quanto crediamo…
Massimo Martina (Giorgio Lupano) e Martina Massimo (Rocío Muñoz Morales) sono amici da anni. Il loro incontro è stato fortuito, dettato dalla strana coincidenza del nome con il cognome dell’altro, ma da quel momento fra loro è nato qualcosa. Quella che sembra una semplice amicizia, quell’amicizia che potrebbe nascondere un vulcano, viene però placata dai timori di una vita che fatica a dare quella concretezza in grado di apportare all’animo umano la forza per compiere grandi cambiamenti nello status quo. Ma sarà proprio un cambiamento a sconvolgere la loro vita, Martina resterà incinta e Massimo lo scoprirà solo quando lei entrerà in travaglio.
Questo è il momento giusto per l’eruzione di quel vulcano di emozioni che i due si portano dentro da anni. In una sala parto nella quale i giochi di luce rispecchiano, sapientemente, i dolori e gli incontri fra i due protagonisti gioca un ruolo fondamentale l’ostetrico Francesco (Gabriele Pignotta). E così le contrazioni, raccontate da Pignotta, bene rendono il paragone con quelle lotte intestine che, non solo la generazione dei quarantenni, si trova a vivere nel quotidiano. Una commedia che fa tanto tanto ridere, tanto emozionare, ma anche riflettere sui nostri limiti, pesantezze e fragilità e che ci invita ad affrontare la vita con maggior sforzo.